Una scuola di vetro

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 LA SCUOLA DI VETRO

Era una scuola tutta di vetro vicino a New York. C’erano dei corridoi molto ampi e luminosi, e, fra porta e porta delle varie aule, dei pannelli colorati, rossi, blu, gialli, sui quali si poteva disegnare. Ricordo che la prima volta che mi ci portarono, facevo in Italia la terza elementare, non riuscivo a pensare che quella fosse proprio una scuola. Le larghe vetrate molto basse davano su di un immenso prato di erba fitta. Soltanto ai margini si intravedevano le aiuole coltivate dai bambini stessi.

Che differenza con l’odore di chiuso della mia scuola e quel cortile squallido. Il primo giorno che mi iscris­sero, in America, mi sentivo tanto infelice.

Nella scuoletta del mio rione, buia,vecchia ma così simpatica, avevo lasciato i miei compagni e mi pareva di odiare tutti quelli che avevano rotto l’incantesimo delle mie amicizie.

L. Tumiati, Saltafrontiera, Giunti

Author: marco on 16 giugno 2010
Category: ICARE
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