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La Storia di Roma: il periodo dell’ Impero

IL PERIODO DELL’IMPERO
Nel 44 a.C. Giulio Cesare fu pugnalato nel Senato. La congiura era stata organizzata dai senatori che volevano riprendere il potere, ma il risultato fu ben diverso. Tutto il potere passò nelle mani di Ottaviano, figlio adottivo di Cesare.
Dopo avere sconfitto i suoi rivali Ottaviano si fece proclamare imperatore.
Le diverse cariche di governo, che per oltre cinque secoli, erano state suddivise tra più persone furono riunite in una sola persona: l’imperatore divenne tribuno della plebe, giudice, comandante supremo e pontefice massimo (capo religioso). Ottaviano ottenne anche il titolo di Augusto,”divino”.
L’anno 31 a.C. viene indicato dagli storici come la data d’inizio del periodo imperiale.
Per tenere maggiormente sotto controllo l’impero, Ottaviano Augusto nominò come governatori delle varie province solo uomini di sua fiducia. Sotto il suo governo si inaugurò un periodo di relativa pace. Fece edificare e restaurare monumenti, templi e piazze a Roma. Fece, inoltre, costruire città nelle province e dove si trovavano importanti insediamenti militari. Favorì in tal modo il diffondersi, oltre che della lingua latina, della civiltà romana.
Che cosa è l’impero?
L’impero è una forma di stato in cui popoli e stati diversi sono sottoposti al potere di un unico sovrano, l’imperatore. Mentre il re è sovrano del suo popolo, l’imperatore esercita il potere su molti popoli.
I successori di Augusto
I successori di Augusto consolidarono il potere imperiale. L’imperatore divenne una divinità che andava venerata e chiunque si opponeva al suo potere veniva eliminato. La successione avvenne inizialmente di padre in figlio, ma partire dal II secolo d. C. fu usato il metodo dell’adozione: l’imperatore sceglieva il suo successore; questo consentì anche ai cittadini delle province di aspirare alla carica imperiale. L’imperatore Traiano, per esempio, era di origine spagnola, mentre Diocleziano proveniva dalla Dalmazia (Croazia).
All’inizio del II secolo l’impero raggiunse la sua massima espansione con la conquista della Britannia, della Dacia (la Romania), dell’Armenia e della Mesopotamia.
Nel 212 d.C. l’imperatore Caracalla concesse a tutti coloro che vivevano nelle province la romana. La cittadinanza romana, che era stata concessa a chi viveva in Italia nell’88 a.C., era un desiderio di tutti quelli che abitavano entro i confini dell’impero perché oltre ad alcuni doveri, come il pagamento delle tasse o il servizio militare, garantiva alcuni diritti come quello di essere giudicati e processati secondo le leggi dello stato e il diritto di accedere alle cariche pubbliche.

By marco on 24 settembre 2010 | Antica Roma, ICARE, Storia
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La Storia di Roma: Il periodo della monarchia

1. LA STORIA DI ROMA

1.1. IL PERIODO DELLA MONARCHIA

Tra 1’VIII e il VI secolo a.C. Roma fu governata da re. La tradizione sostiene che durante la monarchia si succedettero sette re. In realtà, devono essere stati molti di più. Poiché i documenti di quell’epoca sono andati perduti non è possibile conoscere tutti i loro nomi.

I re erano a capo dell’esercito ed erano anche la più alta autorità religiosa. Nel prendere le decisioni più importanti, però, erano aiutati dal Senato, un consiglio di cittadini anziani.

I cittadini di Roma al tempo dei re erano uomini liberi divisi a loro volta in due classi sociali: i patrizi, che erano i nobili, e i plebei. I primi erano proprietari di terreni agricoli, pascoli, mandrie e greggi e avevano l’obbligo di formare l’esercito in caso di guerra. I plebei, che erano agricoltori, artigiani e commercianti, pur essendo liberi non potevano partecipare al governo della città, né eleggere il re.

La monarchia durò fino al 509 a.C. quando il potere fu tolto all’ultimo re e il governo di Roma passò in mano ai patrizi e al Senato: iniziò così il periodo della repubblica.

Melusina

La storia di Melusina, edita in LIS nel 1994, è disponibile allo scaricamento. (DOWNLOAD)

Il file melusina.zip contiene l’intervista agli Autori (regista per Bagar + coop. DIRE), la storia artistica e la storia narrata, tutto esclusivamente in LIS tranne le parti ‘parlate’ durante l’intervista al regista.

Il documento è importante perché si tratta della prima videostoria (liberamente tratta e adattata da un libro medioevale) in lingua dei segni italiana con intento artistico-letterario. Il materiale divulgato mantiene la licenza del sito e non è commercializzabile in alcun modo.

I filmati in versione ridotta sono Windows Media Video (versione 9)

By marco on 7 luglio 2010 | lis, poesia
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