L’estate passava felice per la cicala che si godeva il sole sulle foglie degli alberi e cantava, cantava, cantava.
Venne il freddo e la cicala imprevidente, si trovò senza un rifugio e senza cibo.
Si ricordò che la formica per tutta l’estate aveva accumulato provviste nella sua calda casina sotto terra.
Andò a bussare alla porta della formica.
La formica si fece sulla porta reggendo una vecchia lampada ad olio.
- Cosa vuoi? – chiese con aria infastidita.
- Ho freddo, ho fame….- balbettò la cicala.
Dietro di lei si vedeva la campagna innevata. Anche il cappello della cicala ed il violino erano pieni di neve.
- Ma davvero? – brontolò la formica – lo ho lavorato tutta l’estate per accumulare il cibo per l’inverno. Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole?-
- Io ho cantato!-
- Hai cantato? – Bene… adesso balla!-
La formica richiuse la porta e tornò al calduccio della sua casetta, mentre la cicala, con il cappello ed il violino coperti di neve, si allontanava, ad ali basse, nella campagna.
(La Fontaine)
La casa di Geppetto era una stanzina terrena, che pigliava luce da un sottoscala. La mobilia non poteva essere più semplice: una seggiola cattiva, un letto poco buono e un tavolino tutto rovinato. Nella parete di fondo si vedeva un caminetto col fuoco acceso; ma il fuoco era dipinto, e accanto al fuoco c’era dipinta una pentola che bolliva allegramente e mandava fuori una nuvola di fumo, che pareva fumo davvero.
C. Collodi, Le avventure di Pinocchio
Caro Paolo, senza di te la scuola non è divertente. Al tuo posto si è seduta Claudia. Lei è sempre molto attenta che le mie cose non siano sulla sua metà del banco. Per ben due volte le ho mollato una bella gomitata tra le costole. La maestra però mi ha creduto quando le ho detto che non l’avevo fatto apposta. Ieri sono stati qui da me due nostri amici. Abbiamo giocato con la pista e le macchinine. Tutti noi abbiamo nostalgia di te.
Un amico ha detto: – È una vera ingiustizia quando i genitori si trasferiscono anche se i bambini non sono d’accordo!
Sai, ieri ho incontrato tua nonna e mi ha comprato il gelato. Mi ha anche invitata ad andare a trovarla qualche volta. Ma che cosa ci faccio da tua nonna se tu non ci sei?
Oggi ho molti compiti di aritmetica, per colpa di Geri ed Elias che hanno chiacchierato per tutta la mattina. La maestra è andata su tutte le furie! Ti prego, scrivimi presto!
Sei sempre nel mio cuore.
La tua amica Susi
adattamento da C. Nóstlinger, Cara Susi, caro Paul, Piemme Junior