La religione cristiana, nonostante le persecuzioni, continuò a diffondersi nell’impero anche tra le persone più ricche e influenti. Quindi nel 313 d.C. l’imperatore Costantino decise di non contrastare più questa religione: con l’editto di Milano concesse libertà di culto ai Cristiani. Costantino restituì inoltre ai Cristiani i beni che erano stati confiscati dall’imperatore Diocleziano. Dopo l’editto di Costantino vennero costruite le prime chiese, chiamate basiliche, che per la loro forma ricordavano i tribunali e i palazzi romani. Le più importanti furono decorate con splendidi mosaici. Nel 380 d.C., l’imperatore Teodosio, con un altro editto proclamò il Cristianesimo religione ufficiale dell’impero, proibendo il culto di tutte le altre religioni.
Cominciarono così a essere perseguitati quelli che non si erano convertiti alla nuova religione. Vennero chiamati pagani, da pagus che significa villaggio, perché inizialmente si trattava di persone che abitavano nei villaggi di campagna e che continuavano ad adorare i loro dèi.
I primi Cristiani iniziarono a seguire gli insegnamenti di Gesù riunendosi in comunità, come si legge negli Atti degli Apostoli, un libro scritto dall’evangelista Luca. Nell’Impero romano erano presenti diverse religioni. Infatti i Romani erano tolleranti verso le religioni dei popoli che conquistavano e non imponevano la propria. Ma i Cristiani non accettavano la distinzione tra ricchi e poveri, schiavi o liberi. Si rifiutavano, inoltre, di adorare l’imperatore come un dio, e alcuni di loro non prestavano servizio militare perché credevano nell’amore verso i nemici. Tutto ciò andava contro le convinzioni della società romana. Fu per questo che molti imperatori cominciarono a perseguitare i cristiani con l’esilio, la prigione o la morte.
Per sfuggire alle persecuzioni e potersi riunire in preghiera, i Cristiani incominciarono a rifugiarsi nelle catacombe, lunghe gallerie sotterranee scavate nel tufo e destinate alla sepoltura dei morti. Molte di queste gallerie, che in lunghezza superano i 100 chilometri, sono ben conservate e alcune possono essere visitate.
A partire dal I secolo d.C. nell’Impero romano si diffuse una nuova religione: il Cristianesimo. Si basava sugli insegnamenti di Gesù Cristo mandato da Dio per annunciare a tutti gli uomini il suo amore e insegnare l’uguaglianza e l’amore per il prossimo. Gesù era nato in Palestina, una provincia romana, dove a trent’anni aveva iniziato a predicare, seguito dagli apostoli e da molti discepoli.
Inizialmente il suo insegnamento fu molto apprezzato dai poveri e dagli schiavi che trovavano in lui parole di speranza e di consolazione. In seguito anche persone ricche e importanti divennero suoi seguaci. A causa delle sue idee, così diverse dal modo di pensare di quel tempo, Gesù fu accusato di tradimento contro Roma e condannato alla crocifissione. Ma il messaggio cristiano, raccolto poi nei Vangeli, si diffuse anche fuori dei confini della Palestina, e arrivò fino a Roma, grazie alla predicazione dei discepoli di Gesù.
Vangelo
La parola Vangelo significa “buona notizia” e indica quindi il messaggio d’amore che Gesù predicava per tutti i popoli.
I Vangeli sono quattro e sono stati scritti, in periodi diversi, da Giovanni, Marco e Matteo (apostoli di Gesù) e da un discepolo, Luca, che ne aveva a lungo sentito parlare e che aveva abbracciato la religione dopo la crocifissione.