La lingua parlata dagli antichi Romani era il latino. La scrittura latina era alfabetica e derivava per buona parte dall’alfabeto greco. L’italiano che parliamo noi oggi è il risultato di una lenta trasformazione del latino.
Gli antichi Romani scrivevano su tavolette di legno ricoperte di uno strato di cera, su rotoli di papiro e, verso la fine dell’impero, anche su rotoli di pergamena. Tra gli antichi Romani ci furono molti scrittori, poeti e scienziati. Conquistando un vasto impero i Romani vennero in contatto con molti popoli e civiltà, ed ebbero così la possibilità di conoscere le opere che i loro scrittori e scienziati avevano prodotto. Molte opere scritte da autori stranieri, soprattutto greci, furono copiate o tradotte in latino. Ed è anche grazie al paziente lavoro di copiatura e traduzione di tanti schiavi istruiti che molte opere antiche sono giunte fino ai nostri giorni. Gli storici romani, invece, ci hanno lasciato molti scritti sulle vicende e sulle abitudini del loro popolo e di quelli che l’impero aveva sottomesso. Molti uomini politici e alcuni imperatori furono degli ottimi scrittori e storici. Un altro importante prodotto della cultura romana ancora oggi molto importante è l’insieme delle leggi varate dal Senato; molte leggi moderne, infatti, si ispirano a quelle scritte dagli antichi Romani.
