Storia di ROMA: LA FAMIGLIA E IL RUOLO DELLA DONNA

Tra gli antichi Romani, la famiglia comprendeva oltre al padre, la madre e i figli, anche i parenti, se convivevano, e gli schiavi. La famiglia era sotto il controllo del pater familias, vale a dire il maschio capofamiglia, che aveva un potere assoluto su tutti e su tutto.
«Se nascerà un maschio tienilo, se sarà femmina abbandonala». Così scriveva un soldato romano alla moglie nell’1 a.C. Da questo puoi capire che i maschi erano più accettati delle femmine. A quel tempo, inoltre, circa un bambino su cinque moriva prima dei tre anni di vita. La donna era sottoposta all’autorità del padre e poi, dopo il matrimonio, a quella del marito. Nel corso dei secoli, riuscì, tuttavia, a ottenere alcune libertà. Il futuro marito era scelto dal padre, specie tra le famiglie più facoltose poiché, molto spesso, il matrimonio permetteva di stringere alleanze o acquisire nuove ricchezze.
La donna si occupava dei figli e del funzionamento della casa e se viveva in una famiglia ricca organizzava il lavoro degli schiavi. Poteva partecipare ai ricevimenti del marito, andare a teatro, alle terme, ad assistere ai giochi e alle cerimonie religiose. Alcune donne potevano anche diventare sacerdotesse nei templi. Le mogli di mercanti e degli artigiani aiutavano il marito nel suo lavoro

Author: marco on 27 settembre 2010
Category: Antica Roma, ICARE, Storia
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